Eligio Giardina, Sandro Pappalardo, Maria Cristina Stimolo e Vera Greco
Eligio Giardina, Sandro Pappalardo, Maria Cristina Stimolo e Vera Greco

Personaggi in movimento, fiumi che scorrono, cieli stellati, luci e colori che rimandano a tempi lontani nella rappresentazione della natività in mostra a Taormina. “Natum Videte”, l’esposizione del presepe monumentale animato di Caltagirone, è stata inaugurata ieri a Palazzo Ciampoli alla presenza dell’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, della dirigente generale, Maria Cristina Stimolo, del sindaco di Taormina, Eligio Giardina, dell’assessore del comune di Caltagirone, Francesco Caristia, del direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco e della dirigente del Servizio Turistico regionale di Taormina, Daniela Lo Cascio.

Natum Videte. «Un momento importante– ha affermato il direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco – per promuovere e valorizzare le eccellenze siciliane: i presepi di Caltagirone, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, le bellezze di un territorio unico come Taormina, ma soprattutto le risorse umane». L’arte presepiale calatina, tra le più antiche della Sicilia, è arrivata fino ad oggi grazie alle eccellenze artigiane che hanno portato avanti questo simbolo della religiosità popolare. Tradizione e innovazione caratterizzano il presepe monumentale animato di Caltagirone realizzato dall’associazione Sikelia di Salvatore Di Caudo. L’allestimento di Palazzo Ciampoli rispetta la tradizione calatina con statuine in terracotta e l’utilizzo di materiali naturali, ma la particolarità che lo contraddistingue sono i movimenti meccanici che animano i personaggi. Da anni l’associazione Sikelia porta la tradizione del presepe in giro per il mondo, toccando le principali città europee. Una squadra di abili artigiani, si occupa della realizzazione scenografica, riproducendo la campagna siciliana con i caratteristici borghi. Maestri scultori si occupano invece di plasmare i personaggi in terracotta. Alle loro spalle però, c’è un importante lavoro di ricerca storica relativamente alla tradizione del presepe a Caltagirone. La prima produzione di personaggi della Sacra Famiglia, realizzati ad opera di mastri artigiani che si ispiravano all’opera dei grandi maestri napoletani e palermitani, risale al XVI secolo. Gli artigiani calatini iniziarono subito dopo a produrre figuredde sempre più ricche di particolari: e così, accanto alle tradizionali rappresentazioni della Sacra Famiglia, cominciarono ad apparire personaggi della cultura contadina siciliana: la pasturella (la pastorella), lu ricuttaru (il ricottaio), la lavannara (la lavandaia), lu furnaru (il fornaio).

Promuovere le eccellenze siciliane. L’esposizione del presepe monumentale animato di Caltagirone a Palazzo Ciampoli è stata organizzata dal Parco archeologico di Naxos-Taormina, dagli assessorati al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Siciliana, dal Comune di Taormina e dal Servizio Turistico Regionale di Taormina. «Una collaborazione – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo – per promuovere il territorio, le sue bellezze e il suo immenso patrimonio. Sulle sinergie, non solo tra istituzioni pubbliche ma coinvolgendo anche i privati, vogliamo lavorare per accrescere i flussi turistici fidelizzando il cliente che arriva sull’isola. La Sicilia è come una miniera d’oro che non è stata sfruttata appieno, è arrivato il tempo di invertire la rotta. Possiamo migliorare il benessere della Sicilia ma solo se tutti, pubblico e privato, ci prendiamo per mano e andiamo nella stessa direzione». L’inaugurazione di “Nautm Videte” ha unito alla suggestiva visione del presepe monumentale animato di Caltagirone, le ambientazioni sonore di Carlo Muratori e la degustazione di prodotti tipici siciliani offerti dal Gal Taormina-Peloritani, presieduto da Giuseppe Lombardo. Il presepe monumentale di Caltagirone è visitabile gratuitamente a Palazzo Ciampoli fino a domenica 7 gennaio 2018, tutti i giorni dalle 10 alle 22.

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