Benigni, Longo e Valentino, i consiglieri comunali del Pd
Benigni, Longo e Valentino, i consiglieri comunali del Pd

Strada sbarrata all’approvazione del bilancio di previsione 2017 entro il termine del 31 dicembre. E’ lo scenario politico che pare ormai delinearsi a Palazzo dei Giurati, dove i consiglieri che hanno deciso di non firmare la rinuncia ai termini di esame della delibera sono già quattro. Dopo il “no” annunciato dalla presidente della Quarta Commissione Consiliare, Alessandra Caltabiano, adesso è arrivata la presa di posizione ufficiale anche di altri esponenti dell’opposizione, i tre consiglieri comunali del Partito Democratico, Piero Benigni, Graziella Longo e Carmelo Valentino. “Noi – spiega il capogruppo Benigni – ci atterremo esattamente a quanto previsto dall’Ordinamento degli Enti Locali, ci atterremo a quanto previsto dal regolamento di contabilità e a quanto comunicatoci con lettera del commissario ad Acta in data 13 dicembre scorso. Non abbiamo altro modo di comportarci, vogliamo solo fare i consiglieri nel pieno rispetto del mandato popolare che ci è stato conferito. Vogliamo andare avanti sulla discussione del bilancio”. Poi Benigni aggiunge: “E adesso che nessuno strumentalizzi la posizione del Partito Democratico”. Il bilancio è stato trasmesso alla presidenza del Consiglio comunale il 12 dicembre scorso. Secondo la normativa vigente in materia, i consiglieri devono disporre del bilancio di previsione e di tutti gli allegati, compreso il parere dell’organo di revisione, almeno 20 giorni prima del dibattito in Consiglio comunale per l’approvazione del documento finanziario. In aula il bilancio arriverà soltanto adesso alle porte di Capodanno (dopo quella di ieri sera le prossime sedute sono previste per il 27-28-29 dicembre). Se anche un solo consigliere non dovesse sottoscrivere la rinuncia a quei 20 giorni, si andrà quindi oltre il termine ultimo del 31 dicembre previsto per esitare il bilancio.

Niente liberatoria. “In qualsiasi caso non ci sarà nessuna sospensione dei servizi essenziali come qualcuno vuol far credere”, chiarisce Benigni. Dunque stavolta non c’è intesa sulla liberatoria che già negli anni passati sono stati chiamati a firmare al Comune di Taormina i 20 consiglieri comunali per la rinuncia volontaria ai termini concessi dalla legge ai componenti del Civico consesso per l’esame del documento di programmazione finanziaria. Il bilancio di quest’anno, come detto, è arrivato in aula soltanto a metà dicembre. La rinuncia concordata che alla fine era arrivata pure nel 2016, stavolta rischia di saltare e in questi casi anche un solo consigliere con la propria decisione di non firmare la “liberatoria” può far sì che il bilancio venga discusso nei termini previsti dalla legge e senza, insomma, nessuna accelerazione. Il bilancio, in sostanza, potrebbe essere approvato poi a gennaio e nel mentre verrebbero bloccati gli impegni di spesa contenuti nel documento, anche se proseguirebbero invece i servizi essenziali.

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