Il consigliere comunale Eugenio Raneri
Il consigliere comunale Eugenio Raneri

I lavori in corso al Palazzo dei Congressi per la messa a norma definitiva del Palacongressi potrebbero concludersi con una piccola grande beffa per il Comune di Taormina. Gli interventi finanziati da 4 milioni e 158 mila euro dal Governo italiano consentiranno il pieno e ottimale adeguamento di tutta l’impiantistica, a partire dal sistema antincendio sino a tutte le parti obsolete in fase di sostituzione, ma potrebbe presto servire una tranche aggiuntiva di opere, stavolta a carico del Comune, per far sì che il palazzo possa accogliere spettacoli ed eventi culturali: ovvero ciò che poi permetterebbe una spinta alla destagionalizzazione del turismo in città. A sollevare il problema dell’esigenza di intervenire per dotare il sito dei motori di soffitta (essenziali per gli spettacoli) è il consigliere di opposizione Eugenio Raneri, che ha incontrato la responsabile per gli allestimenti scenici di TaoArte, Francesca Cannavò, e a seguito del colloquio svela la situazione. “Al momento – afferma Raneri – non c’è accesso al cantiere per constatarne lo stato effettivo di avanzamento anche se abbiamo appreso che l’Aeronautica Militare ha inviato tutti i progetti in modo assolutamente corretto al Comune. La questione è che ci sarebbero, invece, delle criticità sulla parte scenica del Palazzo e questo può avere poi riflessi sulle attività culturali, come pure su quelle congressuali. La sala grande è dotata di oltre 800 posti, ha un profondo proscenio e un buon dimensionamento di palcoscenico e ci sono una serie di caratteristiche tecniche che ne consentono un ampio utilizzo, quindi occorre garantire la massima sicurezza per il personale tecnico e artistico che vi opera e per rendere possibili gli eventi. I dettagli tecnici sui quali bisogna soffermarsi solo la soffitta, il sipario tagliafuoco ed il sipario in velluto ed il proscenio. Per ottenere la certificazione di agibilità per utilizzo come struttura polifunzionale risulta indispensabile oltre alla verifica e certificazione di tutte le parti elettriche, meccaniche e strutturali dell’edificio, anche la messa a norma di tutte quelle componenti”.

Le somme necessarie. “Ho informato della questione il sindaco ma non ho avuto contezza di quale siano gli orientamenti a tal proposito – aggiunge Raneri -. So per certo che questo intervento necessiterebbe di un finanziamento di circa 200 mila euro che in questa fase permetterebbe di avere l’agibilità definitiva mentre se si interverrà dopo si dovranno fare i necessari collegamenti con la parte elettrica. E ciò significa andare a manomettere l’impiantistica nuova realizzata adesso. Sento dire che se ne riparlerebbe nel bando da indire per la gestione inserendo queste incombenze in quel contesto ma è un’idea sbagliata. Per cui, invece in questa fase è opportuno che il Comune si attivi subito. Oggi nessuno sarebbe contrario a stanziare la cifra per far sì che questi lavori vengano messi in opera da qui a gennaio mentre ancora sta intervenendo l’Aeronautica e non successivamente quando i militari avranno già lasciato la città”.

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