Nuova stazione ferroviaria Taormina

Mentre il Consiglio comunale si sta già orientando a dire “no” al progetto, cresce il fermento politico sulla nuova stazione ferroviaria e spunta un placet dato invece dal sindaco Eligio Giardina alla proposta delle Ferrovie dello Stato a seguito di una riunione svoltasi il 27 maggio 2014. A quella riunione erano presenti, oltre a Giardina, per il Comune anche l’allora assessore ai Lavori pubblici, Salvo Fiumara, ed il dirigente Utc, ing. Massimo Puglisi, mentre per Rete Ferroviaria Italiana c’erano l’ing. Ugo Elio Milone (referente di progetto), ed Antonino Salvo (project manager) e per Italferr l’ing. Paolo Carlesimo (project engineer). Rfi ha dato avvio alle “fasi di adeguamento del progetto preliminare” e “le ottimizzazioni di tracciato – si legge nel verbale sottoscritto dalle parti – hanno coinvolto anche la prevista fermata di Taormina, che si svilupperà ad una quota parti a circa 22 metri sul livello del mare. La fermata sarà collocata all’interno di una gelleria a semplice canna e doppio binario”.

Il verbale sottoscritto. “La fermata – si legge sempre nel verbale – prevede due uscite, una a servizio della zona lato mare e l’altra a servizio della zona lato centro storico. L’uscita lato mare, posta in prossimità dello svincolo A18 Taormina Nord è una uscita a raso con annessa area di interscambio bus-taxi collocata nell’area sottostante il plesso del Capalc. L’area si trova a poche centinaia di metri dalla spiaggia. L’uscita lato monte (centro storico) prevede l’uscita, attraverso ascensori con dislivello pari a circa 60 metri, nella piccola area di sosta della “Madonnina”. In quella riunione Rfi ha anche comunicato di aver “verificato la possibilità di realizzare un ulteriore collegamento tra il punto di uscita previsto alla Madonnina ed il Lumbi. “Tale ulteriore collegamento consentirà all’utenza, giunti all’uscita Madonnina della fermata sotterranea attraverso gli ascensori, di guadagnare direttamente l’uscita al Lumbi, utilizzando mediante collegamento orizzontale pedonale sotterraneo di circa 100 metri, a cui segue un nuovo gruppo di ascensori per coprire il dislivello di circa 40 metri esistente”, continua il progetto. Rfi ha anche aggiunto di aver avviato una “analisi di mobilità e dei flussi dinamici”, ed in caso di esito positivo “resterebbe da definire la gestione degli impianti tecnologici di questa ulteriore parte di collegamento tra il Lumbi e l’ingresso Madonnina”.

L’impegno. “Preso atto di ciò – conclude il verbale – il sindaco dichiara la disponibilità a prendere in carico, nei modi che verranno successivamente indicati da Rfi, la gestione con i relativi oneri connessi alla manutenzione di tale collegamento”. Il verbale è stato dichiarato “atto propedeutico di impegno vincolante per il Comune alla presa in gestione delle opere tecnologiche per il collegamento pedonale con la stazione sotterranea tra l’area a sosta della Madonnina e il Lumbi, qualora le verifiche dovessero confermare la realizzabilità tecnica ed economica dello stesso”.

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