Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare
Alessandra Caltabiano, presidente della Quarta Commissione consiliare

Corsa contro il tempo per trovare un’intesa sulla votazione in Consiglio comunale del bilancio prima del 31 dicembre ma non c’è intesa sulla liberatoria che dovrebbero firmare i 20 consiglieri comunali per la rinuncia volontaria ai termini concessi dalla legge ai componenti del Civico consesso per l’esame del documento. La rinuncia che era arrivata lo scorso anno, stavolta infatti rischia di saltare e c’è già chi annuncia ufficialmente che non intende firmare il proprio passo indietro: è la presidente della Quarta Commissione, Alessandra Caltabiano. “Gli altri miei colleghi decideranno e faranno quel che ritengono più opportuno – afferma la consigliera di opposizione -. Discuterò la questione con serenità, ma ritengo che dopo aver firmato già in passato, adesso non ci si possa di nuovo assumere una tale responsabilità a fronte di un bilancio che è nostro diritto ricevere prima e nei tempi previsti per legge al fine di apportare delle modifiche”.

Le date della vicenda. Il bilancio è stato trasmesso alla presidenza del Consiglio il 12 dicembre scorso. Secondo la normativa vigente in materia, i consiglieri devono disporre del bilancio di previsione e di tutti gli allegati, compreso il parere dell’organo di revisione, almeno 20 giorni prima del dibattito in Consiglio comunale per l’approvazione del documento finanziario. In aula il bilancio arriverà soltanto adesso alle porte di Natale (prossime sedute il 21 dicembre e poi il 27-28-29. Se anche un solo consigliere non dovesse sottoscrivere la rinuncia a quei 20 giorni, si andrà quindi oltre il termine ultimo del 31 dicembre previsto per esitare il bilancio.

Stop ai servizi? “Non si potrà dire che sia colpa mia se il bilancio è arrivato in Consiglio a Natale – afferma Caltabiano – e non è vero che i servizi si bloccherebbero perché quelli essenziali proseguirebbero comunque anche senza il bilancio. Io dico no ad un bilancio preconfezionato. Se volessi proporre degli emendamenti a sostegno della Protezione Civile o anche degli anziani con questa delibera blindata non potrei farlo. Sono convinta di andare avanti, ci si sta affrettando a preparare un maxi-emendamento ma io in tutto questo tempo ho fatto il mio ruolo di “proposizione” restando sempre inascoltata”.

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