Hotel San Domenico Taormina - Foto Franco Motta
Hotel San Domenico Taormina - Foto Franco Motta

Legambiente scrive alla Soprintendenza di Messina per chiedere la “tutela” dell’Hotel San Domenico in vista del previsto intervento di ristrutturazione e ammodernamento il cui progetto è in questi giorni all’esame proprio degli uffici di Viale Boccetta. Una nota è stata trasmessa dalla presidente del Circolo di Taormina-Valle Alcantara di Legambiente, Annamaria Noessing, al soprintendente arch. Orazio Micali, per chiedere la “massima attenzione” nell’esame del progetto attualmente al vaglio delle Belle Arti. “Legambiente – si legge nella nota – chiede una rigorosa azione di controllo e di tutela nella vicenda del progetto per la ristrutturazione del convento/Hotel San Domenico, che per bellezza, antichità e valore, sia dell’edificio sia degli arredi, rappresenta un unicum nel panorama degli alberghi storici, essendo più un museo che una residenza di lusso, anche per le preziose collezioni di arredi sacri, ceramica, dipinti etc. che vi si conservano.
La città di Taormina e il suo comprensorio esigono un cambio di rotta: la misura è oltremodo colma, sotto il profilo della mancanza di salvaguardia del patrimonio e dell’identità storica”. Poi Legambiente si sofferma sulle precedenti gestioni da parte della Regione e delle Belle Arti in materia di difesa del patrimonio culturale.

Gestione sostenibile del patrimonio. “Troppo spesso – continua Noessing – l’Assessorato ai beni culturali e la Soprintendenza hanno dimostrato debolezza, malgrado i nostri ripetuti solleciti”, mentre evidenziano gli ambientalisti che in città è stato “fortemente depauperato il patrimonio culturale e paesaggistico di Taormina e del suo comprensorio”. Legambiente richiama la necessità di una “corretta e sostenibile gestione del patrimonio”. “Per chi vive e opera a Taormina – aggiunge Noessing -, è sempre più stridente il contrasto tra la comunicazione di una stereotipata bellezza immutabile e la sistematica opera demolitrice della vera, straordinaria ma fragile, bellezza di questo territorio. Non possiamo ora tollerare che la città subisca una nuova ferita nel suo patrimonio”. Gli ambientalisti si schierano, infine, a difesa della maestranze dell’albergo: “affinché non avvenga il licenziamento dei lavoratori e affinché non si concretizzi la chiusura stagionale del più importante hotel di Taormina”. Legambiente chiede dunque “agli enti preposti di salvaguardare il futuro architettonico e di arredo dell’l’Hotel San Domenico, il magnifico convento e lo storico panorama di cui fa parte”.

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