Nuova stazione ferroviaria Taormina

Arriva in Consiglio comunale il progetto per la nuova Stazione ferroviaria sotterranea di Taormina e l’assemblea sembra già intenzionata a bocciare l’iter proposto dalle Ferrovie dello Stato. I consiglieri hanno avviato nelle scorse ore l’esame del progetto in sede di Commissione Consiliare e l’argomento arriverà in aula nelle prossime settimane 2018 ma l’orientamento trasversale dei rappresentanti della maggioranza e dell’opposizione è quello di richiedere alle Ferrovie una rimodulazione del progetto, sbarrando la strada all’attuale soluzione contemplata nell’ambito del previsto raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo.

Progetto invasivo. “Ci sono delle parti nella convenzione proposta dalle Ferrovie che destano evidenti perplessità – spiega il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni -. E’ impensabile anche solo immaginare, intanto, che la manutenzione della futura stazione preveda i costi a carico del Comune. La bozza di convenzione esistente ci pone di fronte ad un progetto invasivo che prospetta persino la chiusura per 3 o 4 anni della Via Garipoli e ciò determinerebbe un grave danno turistico ed economico alla città”.

Dichiarazione di voto. “Per quanto mi riguarda io voterò contro questo progetto e credo che anche altri consiglieri comunali saranno sulla stessa posizione – afferma il consigliere di opposizione Eugenio Raneri -. Si tratta di una ubicazione da ritenere infelice per diversi aspetti e che richiederebbe interventi molto impegnativi con la conseguenza di lunghi e significativi disagi nella città di Taormina, a partire dalla necessaria chiusura della Via Garipoli per qualche anno. Il progetto prospetta un intervento lungo la dorsale rocciosa che domina Taormina e questa prospettiva. E’ una prospettiva che troverà la mia contrarietà in Consiglio comunale quando dovremo discutere e votare il progetto, e l’ho già comunicato in una riunione in Comune di qualche giorno fa”.

Puntare su altre aree. “Non possiamo che essere contrari a questo progetto – afferma il vicepresidente del Consiglio, Vittorio Sabato -. Così si rischia di bloccare Taormina centro per molto tempo. Da quanto ci viene prospettato la chiusura della Via Garipoli sarebbe inevitabile. Credo che il Consiglio sarà compatto nel bloccare l’attuale progetto, senza contare che non si può accettare che i costi delle manutenzioni vadano a gravare sul bilancio comunale. Se proprio si dovrà chiudere l’attuale stazione per farne una nuova, teniamo conto che esiste già anche la stazione Alcantara (nella frazione taorminese di Trappitello), e le aree strategiche sulle quali puntare per il nuovo tracciato sono Trappitello, Giardini e Letojanni. Non si può sovraccaricare il centro storico di Taormina e sottoporlo ad enormi disagi”.

I flussi dei croceristi. La nuova stazione viene individuata sotto il piazzale della Madonnina, che ad oggi accoglie i bus dei croceristi e ai piedi quindi dei curvoni di Via Garipoli, la bretella 18 considerata la principale arteria di accesso (o uscita) al versante nord di Taormina. Di conseguenza si renderebbe, in tal senso, necessaria la chiusura per un periodo molto lungo di un asse fondamentale per la circolazione veicolare nella capitale del turismo siciliano. Uno scenario che già mette i brividi ai taorminesi, ai visitatori della città e soprattutto agli operatori economici.

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