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Il Cru stoppa la destinazione turistica dell’elipista, “invitando” il Comune a deliberare l’uso soltanto per pubblica utilità e adesso la determinazione assunta dall’organo di vigilanza ambientale cambia lo scenario sulla futura gestione della struttura di contrada Bongiovanni. Il Comune di Taormina attendeva infatti il via libera del Cru di Palermo per la trasformazione da provvisoria a permanente dell’opera, e sperava di poter indire ad inizio 2018 un bando pubblico per affidare la gestione a privati ma a questo punto torna, invece, d’attualità la prospettiva di un affidamento ad enti pubblici che operano in ambito sanitario. L’Asp di Messina ed il 118 di Messina si erano fatti avanti già nei mesi scorsi dando disponibilità a poter gestire l’elipista di Taormina e quella disponibilità potrebbe ora diventare per il Comune di Taormina una soluzione praticamente obbligata. Il Cru, d’altronde, oltre a congelare la questione della variante al Prg ha disposto che la casa municipale provveda ad esitare una delibera nella quale si evinca l’utilizzo, come detto, soltanto per pubblica utilità per finalità sanitarie o di protezione civile, e non essendo quindi consentito un impiego per motivi turistici o commerciali, l’indirizzo gestionale per la permanenza dell’elipista sarebbe decisamente delineato.

Lo scenario per il 2018. I vertici dell’Asp Messina e del 118 di Messina, con il rispettivo impegno del direttore generale Gaetano Sirna e del direttore Domenico Runci, avevano dato una disponibilità che alle porte del 2018 diventa qualcosa in più di una semplice ipotesi. Il fatto che non fosse stato presentato dal Comune il Vas e l’intenzione della Giunta di ripresentare istanza per la variante urbanistica al Prg allegando proprio la Valutazione Ambientale Strategica potrebbe portare in caso di riesame della pratica ad una eventuale valutazione positiva vincolata però sempre all’utilizzo per fini di elisoccorso.

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